Il primo Maggio del 1867 entra in vigore, negli Stati Uniti, la legge sulle otto ore lavorative,
frutto delle lotte del movimento operaio americano.
Questo evento é ricordato con la Festa Internazionale del Lavoro, celebrata in molte nazioni per
mantenere viva la memoria delle lotte dellɜ lavoratorɜ di tutto il mondo e per ricordare che da
quelle lotte possono nascere delle conquiste e può concretizzarsi il sogno una vita dignitosa.
Quest'oggi non rivendichiamo il diritto al lavoro come "semplice" concetto astratto, bensí
come comprendente, cosa spesso non scontata, una giusta retribuzione e l'assenza di ogni
forma di sfruttamento o prevaricazione.
La Festa Internazionale del lavoro ci ricorda che le conquiste sono la conseguenza di una
mobilitazione collettiva, dell’unione di coloro che erano, e sono ancora, oppressɜ da una logica
che riduce i nostri bisogni e la nostra felicità ad una mera variabile funzionale ad incrementare i
profitti di pochi soggetti. La consapevolezza di una comune condizione di sfruttamento, pur nella diversità data dal
proprio impiego, dal genere di appartenenza, dalla nazione di provenienza, dal proprio
orientamento sessuale, e da una serie di altri aspetti soggettivi, puó essere un valido punto di
partenza per maturare senso di solidarietà e vicinanza, oltre che la volontà di cambiare la realtà
in cui viviamo.
Senza un lavoro dignitoso, qualsiasi altro diritto acquisito rimane un privilegio di pochi.
Per questa ragione il Collettivo Fuorirotta della città di Termoli lancia il questionario sulla
situazione lavorativa del territorio.
Siamo consapevoli della situazione di sfruttamento presente sul nostro territorio,
particolarmente nel settore del turismo- uno dei principali settori economici della città- e
abbiamo deciso di realizzare questo strumento per raccogliere dati sulle condizioni lavorative di
tuttɜ e dare a tuttɜ uno strumento per esprimersi e raccontare il proprio vissuto di lavoratorǝ del
territorio termolese.
Speriamo che il questionario possa rappresentare uno strumento di analisi e di presa di
coscienza, e che il suo esito possa essere utile ad elaborare un approccio alternativo che non
lasci indietro nessunǝ.
"Mentre marciamo e marciamo, innumerevoli donne morte, piangono, attraverso il nostro canto, il loro antico lamento per il pane. Il loro spirito stremato conobbe poca arte, poca bellezza e poco amore. Si, è per il pane che combattiamo, ma noi combattiamo anche per le rose!"
Tratto da “ Pane e rose” canto operaio inglese
Articolo di Daniele Alagia

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